I Protettori nel modello IFS: Manager e Vigili del fuoco.
L’IFS offre un modo potente di lavorare con la psiche identificando le sue diverse parti. Ci sono due principali categorie di parti:
Protettori
Esiliati
In questo articolo mi concentrerò sui Protettori.
I protettori sono per l’IFS parti di una persona che hanno assunto un ruolo protettivo. È possibile distinguere i Protettori in base al loro compito o a ciò che fanno per noi.
IFS usa i termini “Managers” e “Vigili del fuoco” per indicare le due tipologie. Queste definizioni sono utili per comprendere come i Protettori lavorano, ma è importante che non vengano usate in modo rigido.
Se hai già fatto esperienza di una seduta IFS, potresti aver realizzato che la differenza tra Vigili del fuoco e Manager non è sempre chiara; ciò che conta è che noi stiamo imparando a conoscere, accettare, comprendere e amare i nostri protettori, non importa come li chiamiamo.
Tutti noi possediamo parti protettive che ci aiutano ogni giorno senza doverci preoccupare della nostra sopravvivenza.
Per esempio, abbiamo protettori che controllano il modo in cui interagiamo in pubblico, come attraversare la strada, e si assicurano che non siamo esposti a rischi, ecc.
Ciò che ti sto offrendo qui è un’introduzione ai protettori che non si concentra solo su situazioni in cui queste parti si mostrano cariche di peso, troppo rigide o disfunzionali.
Ricordiamoci che il nucleo del metodo IFS è centrato sull’armonizzazione di tutte le parti attraverso un dialogo interno, senza forzare alcun cambiamento né voler eliminare una di loro.
La chiave è tenere a mente che le parti esistono sempre per una buona ragione, così come sono buoni i loro intenti.
Anche la parte più estrema, che causa dolore e sofferenza, è stata generata per un motivo “ragionevole” agli occhi della parte stessa, e il modello IFS vuole onorare e rispettarla.
Guarire è un processo che ci consente di ricontattare e ricordare la bontà di tutte le nostre parti, permettendoci di connetterci pacificamente e profondamente con ogni aspetto cui è riconosciuto il diritto e la dignità di esistere.
Una delle esperienze più toccanti della terapia IFS è la fase di conoscenza dei protettori. Noi solitamente non sappiamo perché un protettore è lì e cosa sta facendo per noi. È meraviglioso quando ci connettiamo con loro.
I manager sono parti fantastiche che gestiscono il nostro funzionamento quotidiano. Loro si preoccupano di accertarsi che siamo pronti ad affrontare ciò che si presenta. Per questo motivo, il loro funzionamento è protettivo; essi garantiscono che la nostra vita proceda senza intoppi.
Sviluppare una relazione sana con i protettori è uno dei principali obiettivi della terapia IFS.
I manager sani e funzionali ci supportano in molti aspetti della nostra vita, ad esempio:
Regolano i ritmi sonno veglia, l’assunzione di cibo
Ci ricordano i nostri doveri: studiare, rispettare le scadenze, completare i compiti, ecc.
Ci permettono di rispettare le norme sociali
Ci fanno agire in risonanza con i nostri valori.
I manager per il modello IFS
I manager sono parti di noi che ci permettono di relazionarci con il mondo, modellando la nostra vita in accordo e in sintonia con i nostri desideri e scopi. Da un punto di vista esistenziale, i manager che agiscono in modo sano per noi rendono la nostra vita significativa, gioiosa, soddisfacente e nutriente (mentalmente e fisicamente ).
Avendo lavorato con tanti protettori, ho scoperto che possiedono molta saggezza, sanno esattamente se stanno lavorando troppo, se portano troppi pesi o se stanno proteggendo qualche parte esiliata all’interno del sistema.
I pazienti spesso vengono in terapia perché alcune delle loro parti manager sono diventate disfunzionali e adottano una visione distorta della realtà. Per esempio, alcune persone provano molto timore in situazioni come parlare in pubblico, fare colloqui, inviare candidature di lavoro e fanno di tutto per evitare questo tipo di situazioni, a scapito della loro vita.
Un altro esempio di manager non funzionale può fare riferimento a situazioni in cui la persona controlla eccessivamente tutto ciò che pensa e fa. I manager estremamente caricati di fardelli potrebbero indurre una costante verifica di pensieri e sentimenti.
Questo potrebbe essere il caso in cui è meglio contattare uno psicoterapeuta formato sul modello IFS per comprendere come il ruolo della parte Manager possa divenire meno estremo, integrandosi armoniosamente all’interno del sistema.
I vigili del fuoco per il modello IFS
Questi protettori sono più impetuosi dei manager. Mentre questi ultimi agiscono per prepararci a eventuali situazioni, cercando di eliminare e prevenire i rischi il più possibile, i vigili del fuoco entrano in azione non appena una situazione è percepita come pericolosa.
I manager fanno tutto quello che possono per evitare il peggio e sono attivi quando il pericolo non è presente. I vigili del fuoco invece si svegliano quando siamo a rischio e le strategie adottate dai manager non hanno funzionato abbastanza.
Stiamo parlando, ovviamente, di un pericolo “percepito”. Le situazioni che viviamo nella vita di ogni giorno non sono “realmente pericolose” come se ci fosse davvero una minaccia alla nostra vita, ma i nostri vigili del fuoco possono attivarsi appena c’è qualcosa che ci infastidisce, che crea dolore interiore o che attiva parti vulnerabili e traumatizzate.
I vigili del fuoco sono parti molto sviluppate, funzionano in modo fluido ed entrano in gioco spontaneamente, senza bisogno di essere attivati. Ti sei mai ritrovato/a davanti alla televisione o al computer immerso/a a guardare un film, una serie o qualsiasi altra cosa per passare il tempo, senza accorgerti dello scorrere del tempo e senza riuscire a fermarti?
Altri tipi di vigili del fuoco compaiono quando cerchiamo una distrazione o quando proviamo un forte senso di aggressività verso qualcosa o qualcuno.
I vigili del fuoco sono reattivi per natura e offrono una risposta rapida ai problemi. Loro sono più corporei, mentre i manager hanno una sfumatura più mentale.
I vigili del fuoco sono spesso innoqui, ma quando diventano disfunzionali, inducono comportamenti fuori controllo.
Per esempio, dipendenze come alcol, droghe, fumo, sesso, pornografia, cibo, dolci ecc.
Hai mai avuto l’esperienza di non sapere cosa ti stesse succedendo? Ricorda l’ultima volta in cui ti sei comportato/a in modo che non ti facesse sentire te stesso/a: probabilmente realizzerai che avevi una parte vigile del fuoco che era stata attivata e aveva preso il sopravvento su di te.
Imparare ad amare noi stessi ed i nostri protettori
Concluderò l’articolo con un paio di idee su quanto sia importante conoscere, apprezzare, rispettare e amare i nostri protettori. Ciò non è facile perché siamo soliti giudicare noi stessi duramente per adottare certi comportamenti o per essere in determinati modi. Troppo spesso siamo il nostro peggiore giudice e persecutore. La terapia IFS offre un metodo sicuro e comprovato per cambiare il nostro mondo interiore.
C’è una diffusa credenza che dobbiamo giudicarci male, altrimenti i nostri comportamenti potrebbero rivelarsi incontrollati o saremmo delle brutte persone.
Siamo spesso felici e desiderosi di essere buoni con gli altri; ci piacciono le persone quando mostrano la loro vulnerabilità ,ma condanniamo noi stessi quando contattiamo le nostre parti.
La terapia IFS offre un modo per cambiare le visioni distorte che abbiamo di noi stessi e della società; le abbiamo apprese ed introiettate senza averle messe in discussione. Cambiando il nostro mondo interiore, possiamo contribuire a migliorare anche quello esterno.
Ringrazio Arianna Papale per la traduzione dal mio blog originale in inglese.