Cos' è la psicoterapia IFS (Internal Family Systems)

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Scopri cosa rende la terapia IFS (Internal Family Systems - Sistemi Familiari Interni) unica ed efficace nella cura di problemi psicologici.

Benvenuti nella comunità IFS Italia. In questo primo articolo voglio condividere quello che rende, ai miei occhi, la psicoterapia IFS unica e rivoluzionaria.

Richard (abbreviato Dick) C. Schwartz è il fondatore di questo metodo di psicoterapia e, dagli anni 80 fino ad ora, il modello IFS è diventato uno dei più richiesti sia da professionisti che vogliono curare traumi in maniera efficace, sia da non-professionisti che vogliono crescere e guarire.

I due punti chiave della psicoterapia IFS

Come indicato nel primo libro pubblicato dal fondatore Dick Schwartz (il titolo originale è "Introduction to the Internal Family Systems Model" e non è ancora disponibile in italiano), ci sono due elementi chiave che differenziano IFS da altre forme di psicoterapia

  1. La "molteplicità della mente" e le "parti"

  2. L'idea del "Self"

Cos'è la molteplicità della mente in IFS?

Secondo Schwartz, la nostra mente non è composta da un unico blocco. Quello che noi descriviamo come pensiero, in realtà è un dialogo interiore tra diverse parti della nostra mente.

Ogni volta che vogliamo o dobbiamo prendere una decisione, facciamo una piccola riunione interiore in cui consideriamo pro e contro di varie scelte e diamo ascolto a diverse idee nella nostra mente.

In IFS è considerato parte del funzionamento normale della mente il fatto di avere delle voci interne con un proprio modo di pensare ed agire. Ogni decisione, ma anche ogni emozione e reazione che abbiamo sono il risultato dell'interazione tra diverse parti della nostra mente.

Cos'è una "parte" in IFS?

L'idea di "parte" non è nuova nell'ambito della psicoterapia. Per esempio, Carl Jung utilizza il termine "sub personalità" e l'analisi transazionale utilizza il termine "stati dell'Io".

In IFS, una parte è un'entità psicologica con un insieme di pensieri, emozioni, reazioni, convinzioni e comportamenti che risultano costanti nel tempo.

Ognuno percepisce le proprio parti in maniera distinta. Il fondatore stesso, Dick Schwartz, ammette di non riuscire ad avere una rappresentazione visuale delle proprie parti. Altre persone, incluso me, riescono a percepire le proprie parti tramite immagini, sensazioni corporee, emozioni e pensieri.

Il concetto di parte è stato facile da assorbire. Personalmente, ho delle parti scettiche che non si fidano di teorie psicologiche che non mi convincono interamente.

All'inizio del mio percorso, l'idea di parte sembrava un po' volatile.

La mia formazione come psicoterapeuta della Gestalt mi aveva insegnato ad identificare in maniera dettagliata le mie sensazioni corporee, i miei pensieri, le mie emozioni e le mie reazioni nel "qui ed ora", ma IFS mi dava una direzione diversa. IFS mi ha insegnato che io non sono un insieme di sensazioni, ma che queste sensazioni sono organizzate in maniera coerente in "parti" e che io sono in grado di interagire con queste parti ed apportate cambiamenti positivi.

Il primo passo nell'apprendimento della psicoterapia IFS è un viaggio interiore di scoperta delle proprie parti e di come esse si alternino nel nostro mondo interiore in ogni momento della nostra vita.

Se ci sono tante parti dentro di noi, è ovvio chiedersi... chi è che siamo? Ed ecco che si arriva all'idea di "Self"

Cos'è il Self in IFS?

Dick Schwartz, dopo aver compreso il concetto di "parte", cominciò ad usare varie tecniche per comunicate con tali parti. Dall'art therapy, che utilizza vari modi di esternalizzare parti di noi utilizzando varie forme espressive, all'uso della tecnica delle due sedie della Gestalt, il fondatore dell'IFS ha trovato, inavvertitamente, un modo per permettere ai suoi clienti di entrare in uno stato di coscienza distinto dalle "parti".

Uno degli step fondamentali del metodo IFS è di chiedere a varie parti di farsi da parte qualora interferiscano nel processo di comunicazione con un'altra parte. Ad un certo punto, quanto tutte le parti si sono fatte da parte, si entra in uno stato caratterizzato da qualità come calma, compassione, chiarezza, ecc. È questo stato di coscienza che chiamiamo Self ed è, in accordo con varie scuole di pensiero, una sorta di essenza che tutti noi abbiamo e che non è stata danneggiata da eventi e traumi. Da questo stato di coscienza è possibile guarire altre parti che portano il fardello dei traumi.

È utile chiarire che il fine ultimo della terapia IFS non è lo "sconfiggere" le parti traumatizzate e di essere sempre in uno stato di Self. Il principio sta nel connettersi allo stato di Self qualora sia necessario per la guarigione o per lo svolgimento di varie attività. Non è possibile, né consigliabile, essere sempre e continuamente in uno stato di Self.

In conclusione

Spero che questo breve articolo introduttivo sia stato abbastanza chiaro da dare un'idea iniziale del modello. Se avete commenti, suggerimenti o se volete approfondire i concetti qui esposti, contattaci.

NB: soffro di una leggera forma di dislessia e, se dovessero esserci piccoli errori di battitura, vi prego di portalo alla mia attenzione.

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Una descrizione dettagliata della terapia IFS (Internal Family Systems)

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