Terapia IFS: Guarire il trauma con l’Internal Family Systems
In questo articolo troverai le idee che Richard Schwartz condivide, in inglese, nel video qui di seguito.
Le sue parole spiegano molto bene l’essenza dell’ Internal Family Systems (Sistemi familiari interni)
Guarisci il tuo mondo interiore: un’introduzione alla terapia Internal Family Systems (IFS)
Immagina la tua mente come una famiglia. Diversi membri, ognuno con la propria personalità, i propri bisogni e le proprie esperienze. Ora immagina quei membri della famiglia che litigano costantemente, creando caos e sofferenza. E se fosse possibile portare armonia in questa famiglia interiore? Questa è la promessa della terapia Internal Family Systems (IFS).
Il dottor Richard Schwartz, fondatore dell’IFS, ha presentato un’introduzione convincente a questo approccio innovativo. Ha condiviso il suo percorso, dalla terapia familiare tradizionale allo sviluppo di un modello che riconosce e valorizza la molteplicità dentro ognuno di noi. Allora, come può l’IFS aiutarti a raggiungere la pace interiore? Esploriamo i concetti chiave.
La genesi dell’IFS: dai sistemi esterni al mondo interiore
Il dottor Schwartz si è inizialmente formato come terapeuta familiare. Credeva che i sistemi esterni contenessero la chiave per risolvere i problemi delle persone. Il suo lavoro iniziale era focalizzato sulla riorganizzazione delle strutture familiari per migliorare il benessere.
Tuttavia, il suo lavoro con clienti bulimici mise in discussione questa convinzione. Notò che riorganizzare le famiglie non portava sempre a un cambiamento duraturo. Frustrato, iniziò a chiedere ai suoi pazienti il perché. Fu allora che scoprì il linguaggio delle “parti”. Questi clienti parlavano di diversi aspetti di sé come se fossero entità distinte, con proprie motivazioni ed emozioni.
All’inizio, il dottor Schwartz era scettico. Conosceva concetti simili, come la tecnica della sedia vuota della Gestalt, ma li considerava metafore. I suoi pazienti, invece, vivevano le loro parti come realtà potenti e concrete. Questa osservazione intrigante lo portò a esplorare il mondo interiore, dando infine origine al modello IFS.
Nessuna parte cattiva: la filosofia centrale dell’IFS
Il fondamento dell’IFS è la convinzione che ognuno di noi abbia delle parti. Sono sottopersonalità, ciascuna con qualità e risorse preziose. Traumi, ferite da attaccamento ed esperienze di vita possono costringere queste parti a ruoli estremi. Questi ruoli, anche se potenzialmente dannosi, nascono spesso dal desiderio di proteggerci.
Secondo l’American Psychiatric Association, il trauma colpisce milioni di persone ogni anno, causando vari problemi di salute mentale. L’IFS offre un approccio non patologizzante, affrontando queste sfide attraverso la comprensione dei ruoli che il trauma svolge nella formazione del nostro sistema interno. Questo sposta il focus dal colpevolizzare o sopprimere le parti al comprenderne le origini e le intenzioni.
L’IFS rifiuta la visione tradizionale della malattia mentale basata sulla patologia. Invece di vedere le categorie del DSM come diagnosi fisse, l’IFS le considera come insiemi di parti che dominano il sistema di una persona. Questa prospettiva restituisce potere agli individui, riconoscendo il potenziale di cambiamento e guarigione.
Comprendere il sistema interno: Esiliati, Manager e Pompieri
Nell’IFS, il sistema interno è composto da tre principali tipi di parti: Esiliati, Manager e Pompieri. Ognuna svolge un ruolo distinto, plasmato dalle esperienze e finalizzato a mantenere l’equilibrio interiore.
Esiliati: custodiscono il dolore, la paura e il trauma delle esperienze passate. Sono spesso le parti più vulnerabili e sensibili.
Manager: cercano di controllare l’ambiente e il comportamento per impedire che gli Esiliati vengano riattivati. Possono assumere ruoli come critici interiori, protettori o perfezionisti.
Pompieri: reagiscono impulsivamente quando gli Esiliati vengono attivati, cercando di sopprimere o distrarre dalle emozioni travolgenti. Possono manifestarsi in comportamenti come dipendenze, autolesionismo o dissociazione.
La dinamica tra queste parti può essere complessa e difficile. I Manager lavorano instancabilmente per tenere gli Esiliati sotto controllo, mentre i Pompieri sono pronti a intervenire quando gli Esiliati riemergono. L’obiettivo dell’IFS è creare un sistema armonioso in cui tutte le parti siano comprese, valorizzate e integrate.
Il peso del passato: blocchi nel tempo e fardelli
Le parti possono rimanere congelate nel tempo, bloccate nelle esperienze che le hanno plasmate. Questo significa che possono credere ancora che tu abbia cinque anni, anche se sei adulto. Aggiornare queste parti e aiutarle a comprendere le tue capacità attuali può fare una grande differenza.
Oltre a rimanere bloccate, le parti spesso portano dei fardelli. Si tratta di credenze ed emozioni estreme entrate nel sistema durante un trauma. Si attaccano alla parte, influenzandone il comportamento e alimentando un ciclo di sofferenza.
La guarigione nell’IFS comporta aiutare le parti a liberarsi di questi fardelli. Quando una parte si alleggerisce, è come se fosse stata spezzata una maledizione. Può tornare al suo stato naturale e prezioso, libero dai vincoli del passato.
Trasformazione, non solo accettazione: l’approccio IFS alla guarigione
L’IFS va oltre la semplice accettazione delle parti. Mentre altri approcci basati sulla mindfulness incoraggiano l’osservazione e l’accoglienza, l’IFS riconosce che le parti spesso soffrono. La compassione ci spinge ad aiutarle a trasformarsi.
L’obiettivo è liberare le parti dai luoghi del passato in cui sono rimaste bloccate. Aiutarle a lasciare i loro fardelli e reintegrarle nel sistema in modo sano. I sintomi scompaiono quando le parti abbandonano i ruoli estremi. Questo approccio mira a un cambiamento profondo e duraturo nel sistema interno.
Il Sé: la tua capacità innata di guarigione
Oltre alle parti, l’IFS riconosce l’esistenza del Sé. È l’aspetto centrale dell’essere, intatto, compassionevole e saggio. Il Sé possiede qualità come calma, fiducia, curiosità, compassione, chiarezza, creatività, coraggio e connessione.
Il dottor Schwartz scoprì il Sé osservando pazienti che riuscivano a separarsi dalle loro parti. In quei momenti accedevano a uno stato di calma e compassione. Ciò lo portò a credere che tutti abbiano una capacità innata di guarigione. Infatti, il Sé sa come guarire ed è sempre presente, appena sotto la superficie delle parti.
Questo concetto ricorda l’Atman dell’Induismo o la natura di Buddha del Buddhismo. L’IFS offre un modo per accedere a questa saggezza interiore e usarla per guidare il processo di guarigione.
Accedere al Sé: la chiave della trasformazione
Il Sé può emergere rapidamente se gli viene fatto spazio. Nell’IFS, il primo passo è concentrarsi su una parte che ti crea disagio. Poi chiediti: “Come mi sento verso questa parte?”
Se provi giudizio, paura o rabbia, queste non sono qualità del Sé. Riconosci invece quei sentimenti e chiedi alla parte che li prova di farsi da parte, per permetterti di conoscere l’altra parte.
Quando accedi al Sé, puoi avvicinarti con curiosità e compassione. Questo crea uno spazio sicuro per la comprensione e la guarigione.
Esercizio esperienziale: connettersi con le proprie parti
Il dottor Schwartz ha guidato il pubblico in un esercizio esperienziale. Questa pratica ha permesso ai partecipanti di connettersi con una parte di sé che non apprezzavano. Ecco i passaggi:
Identifica una parte: pensa a una parte di te che non ti piace, che vorresti cambiare o che sembra ostacolarti.
Localizzala: concentrati su di essa e nota dove si trova nel corpo.
Riconosci le emozioni: osserva come ti senti nei suoi confronti.
Crea spazio: se provi un atteggiamento negativo, chiedi alla parte che lo prova di permetterti di conoscere la parte bersaglio per qualche minuto. Se rifiuta, passa il tempo a conoscerla e comprenderne le paure.
Fai domande: se la parte collabora, chiedile:
Cosa vuole che tu sappia di lei?
Di cosa ha paura che accadrebbe se smettesse di fare ciò che fa dentro di te?
Se tu riuscissi a guarire o cambiare ciò da cui cerca di proteggerti, cosa le piacerebbe fare invece?
Quanti anni pensa che tu abbia?
Di cosa ha bisogno da te nella tua vita futura?
Ringraziala: ringrazia la parte per qualsiasi cosa ti abbia concesso di sapere. Torna poi al presente, ricordando che non sarà l’ultima volta che entrerai in contatto con lei.
Questo esercizio mostra il potere dell’IFS. Avvicinandoti alle parti con curiosità e compassione, puoi comprenderne le motivazioni e favorire un sistema interno più armonioso.
Affrontare le preoccupazioni comuni: autosabotaggio e crescita
Durante la sessione di domande e risposte, il dottor Schwartz ha affrontato alcune preoccupazioni comuni. Una domanda riguardava le parti autosabotanti, che spesso si manifestano come procrastinazione o evitamento.
Il dottor Schwartz ha spiegato che queste parti hanno paura di permetterti di brillare o di avere successo. Possono aver imparato dalle esperienze passate che mostrarsi troppo porta a punizioni o attacchi.
L’IFS incoraggia ad avvicinarsi a queste parti con curiosità: chiedi loro di cosa hanno paura, cosa pensano che accadrebbe se ti permettessero di andare avanti. Comprendendo le loro paure, puoi affrontare le cause profonde e liberarle dal ruolo protettivo.
L’importanza della leadership del Sé: prendere decisioni difficili con l’IFS
Un’altra domanda riguardava le grandi decisioni. Il dottor Schwartz spiegò che ci vuole tempo per costruire fiducia tra le tue parti e il tuo Sé. Con la pratica, puoi imparare ad ascoltare tutti i punti di vista e a decidere come un buon leader.
Finché questa fiducia non è pienamente sviluppata, le grandi decisioni possono sembrare opprimenti. L’IFS aiuta a guarire gli Esiliati, riducendo l’intensità del dolore. Così diventa più facile fare scelte allineate ai propri valori e obiettivi.
Sicurezza e potenziali rischi: praticare l’IFS con responsabilità
L’IFS è generalmente considerata una terapia sicura. Dà priorità al rispetto dei protettori e non forza mai oltre il loro livello di comfort. Tuttavia, ci sono rischi da considerare.
Un avvertimento riguarda l’ambiente esterno: incoraggiare la vulnerabilità può essere pericoloso se la persona vive in un contesto che la punisce. In questi casi, è necessario lavorare anche sul contesto per garantire maggiore sicurezza.
Un altro avvertimento riguarda i terapeuti stessi: l’IFS richiede di restare nel Sé durante le sedute. Se un terapeuta viene attivato dalle parti del cliente, può diventare difficile mantenere quello stato. Per questo i terapeuti sono incoraggiati a fare il proprio lavoro IFS per restare centrati e presenti.
Conclusione: abbraccia la tua famiglia interiore
L’IFS offre un approccio trasformativo per guarire dal trauma e raggiungere la pace interiore. Comprendendo e amando tutte le tue parti, puoi creare un sistema interno più armonioso.
Le intuizioni del dottor Schwartz offrono un punto di partenza prezioso per esplorare l’IFS. Che tu sia un terapeuta o una persona in cerca di crescita personale, l’IFS fornisce una cornice potente per comprendere te stesso e il tuo mondo interiore. Abbraccia la tua famiglia interiore e sblocca il tuo potenziale di guarigione e completezza.